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Formazione

L’ISPPREF è un Istituto di Psicologia e Psicoterapia Relazionale e Familiare, promuove attività di formazione, clinica e ricerca nel campo dei sistemi umani.  L’istituto è riferimento sul territorio di promozione culturale e scientifica attraverso la creazione di molteplici convegni workshops multidisciplinari che rappresentano il luogo in cui far convergere competenze, professionalità ed esperienze. E’ la necessità di promuovere il confronto tra modelli teorici e clinici, che spinge i processi didattici del nostro Istituto alla presentazione di seminari e lezioni di alto profilo, con la possibilità di accogliere e ascoltare esperti e clinici tra i più affermati a livello nazionale ed internazionale.

Scuola di Specializzazione in Psicoterapia sistemico relazionale.

Scuola di Specializzazione in Psicoterapia sistemico relazionale.

La scuola quadriennale di psicoterapia mette al centro del percorso formativo l’allievo che con il proprio gruppo di formazione rappresenta il sistema con cui vivere apprendimenti e cambiamenti. Questo percorso si compone, attraverso l’esplorazione della storia individuale e familiare di ogni allievo, la narrazione che avverrà attraverso la stesura del proprio genogramma e dell’uso delle fotografie come semantiche iconografiche individuali e familiari.

Primo biennio

Il gruppo come strumento di apprendimento è lo strumento attraverso il quale si snoda la formazione in psicoterapia sistemica presso il nostro istituto. Il lavoro sulla identificazione delle motivazioni che spingono a scegliere la professione di psicoterapeuta è sorretto dalla scoperta di come le caratteristiche personali siano legate, attraverso l’identificazione dei copioni e dei miti familiari, a quelle di altri membri della famiglia d’origine dell’allievo. A partire dalla stesura dell’autobiografia sarà esplorato il significato della storia personale identificando attraverso la narrazione il modo di costruire le nostre storie, abitarle e condividerle, così come Bateson ci ricorda "Noi pensiamo per storie perché siamo costituiti da storie, immersi in storie, fatti di storie". Inoltre, gli allievi saranno accompagnati allo studio, soprattutto durante i primi due anni della scuola di psicoterapia, dei concetti e degli interventi dell’approccio pragmatico di Watzlawick, Haley, Bowen, Minuchin,  gli altri pionieri e coloro che hanno contribuito allo sviluppo sia dei modelli che delle tecniche. Verrà introdotto il concetto di sistema relazionale, lo studio dei sistemi familiari trigenerazionali.

Secondo biennio

Gli obietti della formazione nel secondo biennio riguardano la creazione di uno spazio di riflessione intorno alle caratteristiche personali dell’allievo, maturate entro la famiglia nucleare ma anche in altri contesti emotivamente importanti e che possono giocare un ruolo importante nell’ influenzare la relazione con i pazienti con patologie diverse. La possibilità di cominciare a lavorare in supervisione prima indiretta e poi diretta permetterà di esplorare le ragioni di eventuali impasse con certe tipologie di pazienti e famiglie e di capire, di riconoscere il perché come terapeuti si prediligono alcuni setting, ad esempio di coppia, anziché in altri, ad esempio individuali o familiari. L’attenzione sulla risonanza che attraversa le scelte e crea i presupposti dell’alleanza terapeutica. Il lavoro con il gruppo e i didatti attraverso lo specchio unidirezionale crea la consapevolezza dei propri vissuti che in terapia diventano scelte, interventi e diagnosi. In questo modo gli allievi apprenderanno a fare diagnosi relazionali, a leggere la complessità sistemica, a comunicare con le metafore, ad utilizzare un linguaggio creativo che possa essere accolto e decodificato dalle diverse semantiche familiari. Sarà la consapevolezza di essere essi stessi diventati uno strumento per aiutare i pazienti ad agire un cambiamento attraverso la relazione che si sviluppa in stanza di terapia. Verranno privilegiati anche gli strumenti e le tecniche chiamati oggetti fluttuanti (Caillé e Rey, 2004) che aprono spazi di riflessione alternativi sulle problematiche presentate.  Le sculture, il gioco dell'oca, il blasone familiare e le maschere. La didattica è costruita in modo da permettere che gli interventi terapeutici non si basino sull’analisi dei processi intrapsichici ma sull’osservazione delle modalità di relazione tra il paziente e la sua famiglia e mirino a modificare, attraverso un processo di cocostruzione tra terapeuta e sistema familiare,  i modelli disfunzionali presenti nel contesto entro il quale il disagio del paziente è emerso stimolando le risorse familiari e rafforzando sia il funzionamento individuale sia quello familiare. Sarà, inoltre, data attenzione anche alle problematiche psicopatologiche e alle gravi patologie familiari, per assicurare una maggiore competenza nel fronteggiamento di tali tematiche.

Alla fine del percorso, gli allievi affronteranno l’esame finale avendo individuato il proprio stile e le proprie motivazioni, avendo riconosciuto le proprie risorse e i propri vincoli funzionali alla terapia. Il sapere che nel corso degli anni si è andato componendo nel saper essere e nel saper fare.

REGOLAMENTO E ORDINAMENTO DIDATTICO

Per maggiori informazioni e per un colloquio conoscitivo per l’ Isppref sede di Salerno è possibile contattare la segreteria al numero 0892582527 o scrivere all’indirizzo e-mail isppref.salerno@itb.it

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